Picasso arriva alle pendici dell’Etna: presentazione della mostra “Il segno della libertà”
Picasso arriva alle pendici dell’Etna e lo fa attraverso un racconto che non segue necessariamente il tempo, ma il segno lasciato dall’artista. Dal 29 agosto al 29 novembre 2026 il Museo Regionale Francesco Messina – Salvatore Incorpora di Linguaglossa ospiterà “PICASSO. Il segno della libertà”, mostra a cura di Mery Scalisi e interamente a ingresso gratuito.
Non sarà, dunque, un percorso costruito semplicemente seguendo le diverse fasi della vita di Pablo Picasso. Al centro ci sarà quella libertà espressiva che gli ha permesso di attraversare tecniche e linguaggi differenti, cambiando continuamente il proprio modo di fare arte e, soprattutto, mettendo in discussione le regole già esistenti.
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Ceramiche, litografie, disegni, taccuini e opere grafiche provenienti da collezioni private saranno riuniti in un percorso volutamente non cronologico, nato da un’indagine sul concetto di “moltiplicatore di segni”. Un modo diverso, quindi, per entrare nell’universo di Picasso e osservare da vicino le tante forme assunte dalla sua ricerca.
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Picasso a Linguaglossa: cosa vedremo in mostra?
Tra le opere presenti ci sarà un corpus di ceramiche che comprende Woman Lamp, Femme du Barbu e Bright Dove. Spazio anche alle donne che hanno attraversato la vita e l’arte di Picasso, da Dora Maar a Olga fino a Jacqueline Roque, protagonista di Femme dans l’Atelier.

Picasso il segno della libertà – IcaroJournal
Il percorso continuerà con opere come Los saltimbanques (d’après Jacques Villon), Les deux saltimbanques: l’Arlequin et sa compagne e Bacchanale, ma uno dei punti di maggiore interesse sarà il Carnet de la Californie. Il taccuino, esposto per la prima volta in Italia nel 2023 a Torino, arriverà adesso a Linguaglossa in una specifica edizione presentata al pubblico per la prima volta.
Il racconto, però, non riguarderà soltanto Picasso. Una parte della mostra metterà in relazione il maestro spagnolo con Salvatore Incorpora attraverso una lettura iconografica di Guernica, che non sarà fisicamente presente, affiancata da una scultura e quattro acquerelli dell’artista. Un confronto che sposterà inevitabilmente l’attenzione anche sulla guerra, sul dolore e sul modo in cui l’arte riesce a trasformarli in un linguaggio che continua a parlare ben oltre il proprio tempo.
La mostra sarà accompagnata anche da attività didattiche, visite narrate e laboratori creativi dedicati alle scuole e a visitatori di diverse età.
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L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, con il coordinamento generale del Comune di Linguaglossa e la produzione di Mediterranea Arte e Fondazione Demetra ETS.

Picasso il segno della libertà – IcaroJournal
Prima dell’apertura al pubblico, mercoledì 26 agosto alle 10.30, nella Stanza del Sindaco del Comune di Linguaglossa, si terrà la conferenza stampa di presentazione. Sarà anche l’occasione per visitare in anteprima il progetto espositivo che, soltanto tre giorni dopo, aprirà gratuitamente le porte al pubblico.
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