Sant’Agata oltre Catania gli scatti di Fabrizio Villa - IcaroJournal

Sant’Agata oltre Catania, gli scatti di Fabrizio Villa raccontano la fede a Gallipoli

Last Updated: 10.08.2026By

Le mani raccolte a coppa, i sacchi bianchi che riempiono piazza Duomo, l’attesa impressa sui volti dei devoti. Fabrizio Villa ha scelto di raccontare Sant’Agata partendo dalle persone, mettendo da parte la spettacolarità di una festa conosciuta ben oltre i confini siciliani per fermare attraverso l’obiettivo ciò che accade tra la folla.

Nasce da questa prospettiva “Sant’Agata. Tra emozione e identità“, l’installazione fotografica del fotografo e giornalista catanese, collaboratore tra gli altri del Corriere della Sera e di Getty Images, ospitata per tutto il mese di agosto al Teatro Garibaldi di Gallipoli.

Undici fotografie portano così lontano da Catania una storia che appartiene profondamente alla città, ma lo fanno in un luogo che con Sant’Agata ha un rapporto tutt’altro che estraneo. La martire catanese è infatti compatrona di Gallipoli e proprio la devozione agatina rappresenta uno dei punti di contatto del gemellaggio tra le due comunità.

Fabrizio Villa racconta quarant’anni di Sant’Agata attraverso undici fotografie

Dieci immagini in bianco e nero e una soltanto a colori compongono l’allestimento. Una scelta che segue un criterio preciso e che affonda le radici nei quasi quarant’anni durante i quali Villa ha fotografato la Festa di Sant’Agata.

«Ho scelto immagini che raccontano soprattutto la dimensione umana della Festa. Non mi interessava inseguire la spettacolarità dell’evento, ma fermarmi sui volti, sui gesti, sulla fatica, sull’attesa e sulla fede di una comunità», racconta Fabrizio Villa.

 

Il bianco e nero diventa così uno strumento per togliere dalla scena tutto ciò che potrebbe distrarre lo sguardo. Rimangono le persone e quello che stanno vivendo. A interrompere questa sequenza è un’unica fotografia a colori, quella dedicata al Busto reliquiario.

«Le dieci fotografie in bianco e nero eliminano il superfluo e riportano l’attenzione sulle persone; l’unica immagine a colori, dedicata al Busto reliquiario, rappresenta il cuore simbolico dell’intero percorso», spiega ancora Villa.

Sant’Agata oltre Catania gli scatti di Fabrizio Villa - IcaroJournal

Sant’Agata oltre Catania gli scatti di Fabrizio Villa – IcaroJournal

Da Catania a Gallipoli, due città unite dalla stessa devozione

Portare queste immagini a Gallipoli assume, però, un significato differente rispetto a una normale esposizione fuori dalla Sicilia. Non si tratta di spiegare Sant’Agata a una città che osserva questa devozione dall’esterno, ma di mettere in comunicazione due comunità legate alla stessa Santa e a una tradizione quasi millenaria legata alle reliquie.

«Essere stato invitato a Gallipoli rappresenta un grande onore. Non perché porto le mie fotografie fuori da Catania, ma perché le porto in una città che, come Catania, vive la stessa storia di fede – sottolinea il fotografo –. Per la prima volta non sento di raccontare una festa a chi non la conosce, ma di condividere un patrimonio spirituale e culturale con un’altra comunità che vive la stessa devozione».

L’installazione rientra nel programma per il IX Centenario del ritorno delle reliquie da Costantinopoli ed è promossa da ArtEcclesiae, il percorso dei beni culturali ecclesiastici realizzato a Catania da AR.CA insieme all’Arcidiocesi, con ArtWork, Città di Gallipoli e FAI Salento Jonico.

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«Con questo evento ArtEcclesiae porta fuori dalla Sicilia il racconto della devozione agatina – sottolinea Paolo Babbo, presidente di AR.CA e di ArtWork –. È un abbraccio di fede tra due città che si riconoscono in Sant’Agata e nella sua storia, ed è la conferma che i beni culturali ecclesiastici possono farsi ponte fra comunità».

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📸 Si può raccontare Sant’Agata senza mostrare la spettacolarità della Festa? Fabrizio Villa lo fa attraverso i volti, le mani, l’attesa e la fatica dei devoti. Quarant’anni dietro l’obiettivo racchiusi in appena undici fotografie che, questa volta, hanno lasciato Catania. Ad accoglierle è Gallipoli, una città che Sant’Agata non ha bisogno di farsela spiegare. 🎥 Su Icaro Journal il racconto dell’installazione Sant’Agata. Tra emozione e identità. #IcaroJournal #SantAgata #FabrizioVilla #Catania #Gallipoli

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Ed è forse proprio nelle undici fotografie scelte da Villa che questo legame diventa più immediato: non attraverso la grandezza della Festa, ma attraverso quei gesti che per un catanese non hanno bisogno di spiegazioni e che, per tutto agosto, incontreranno a Gallipoli una comunità capace di riconoscersi nella stessa devozione.

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