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Valeria Solarino a Taormina, oltre le Colonne d’Ercole tra musica e poesia

Last Updated: 08.08.2026By

Partire non significa necessariamente allontanarsi da casa. A volte è sufficiente superare un confine, cambiare prospettiva o inseguire quella curiosità che porta l’uomo a chiedersi cosa ci sia dall’altra parte.

Lo hanno raccontato poeti e scrittori attraverso i secoli e, lunedì 10 agosto, saranno Valeria Solarino e Gloria Campaner a raccogliere idealmente il loro testimone sul palco del Teatro Antico di Taormina.

Alle ore 21.00, il Festival Internazionale Taormina Arte 2026, diretto artisticamente da Simona Celi Zanetti, torna al Teatro Antico con “Oltre le Colonne d’Ercole – Guida al viaggio da Chopin a Stevenson”, produzione Savà Produzioni Creative. Sul palco due linguaggi apparentemente differenti finiranno per seguire la stessa rotta: la voce e l’interpretazione di Valeria Solarino incontreranno il pianoforte della concertista Gloria Campaner.

Da Chopin a Stevenson, il viaggio diventa racconto

Non sarà necessario seguire una sola storia, perché al centro dello spettacolo ci sarà il viaggio nelle sue molteplici sfumature: quello che nasce dal desiderio di conoscere, quello che porta lontano da casa e persino quello che, alla fine, costringe a guardare nuovamente dentro sé stessi.

Le parole dei poeti e degli scrittori che hanno fatto del viaggio parte della propria opera dialogheranno con la musica. Le atmosfere di Debussy lasceranno spazio alla delicatezza dei notturni di John Field e alla forza di alcuni preludi di Chopin, mentre il percorso letterario attraverserà epoche, autori e modi diversi di intendere la partenza.

Ci sarà Baudelaire, con la sua ricerca incessante di un’altra dimensione, ma anche Whitman, per il quale mettersi in viaggio diventa occasione di conoscenza e innamoramento. Il cammino proseguirà attraverso Stevenson, Cendrars ed Emily Dickinson, fino a raggiungere uno dei viaggi più conosciuti della letteratura: quello di Ulisse.

Ed è proprio qui che il racconto cambia prospettiva. L’eroe di Omero attraversa il mare, affronta il naufragio e continua a peregrinare, ma è soltanto tornando a casa che riesce a ricongiungersi con sé stesso.

Due Ulisse e quel confine da superare

Accanto all’Ulisse omerico troverà spazio quello raccontato da Dante. Due uomini accomunati dal viaggio, ma separati proprio dal significato attribuito al ritorno. Se per il primo Itaca rappresenta la conclusione di un lungo peregrinare, per il secondo tornare non basta.

L’Ulisse dantesco sceglie nuovamente il mare e convince i suoi compagni a seguirlo oltre le Colonne d’Ercole, verso quel limite che fino a quel momento nessuno aveva osato superare, spinto dal desiderio di «seguir virtute e canoscenza».

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Ed è tra questi due estremi che si muoverà “Oltre le Colonne d’Ercole”: partire per ritrovarsi oppure continuare ad andare oltre perché ciò che già conosciamo non è più sufficiente. Valeria Solarino darà voce alle pagine che hanno raccontato questa necessità attraverso i secoli, mentre Gloria Campaner ne costruirà il paesaggio musicale al pianoforte.

Una sera in cui il Teatro Antico non sarà soltanto il luogo nel quale assistere allo spettacolo, ma idealmente il punto di partenza di un viaggio che attraverserà poesia, musica e letteratura prima di riportare ciascuno, ancora una volta, verso casa.

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