Termini Imerese Baldassàrre Romano - IcaroJournal

Baldassarre Romano, a Termini Imerese si riscopre il pioniere dell’archeologia

Last Updated: 15.09.2026By

Nel 1835, nella pianura di Imera, Baldassarre Romano scoprì una necropoli. Ma la sua ricerca era cominciata molto prima, quando l’archeologia nel territorio di Termini Imerese aveva ancora parecchio da raccontare e, soprattutto, da portare alla luce.

Archeologo, storico dell’arte, numismatico e persino poeta, Romano sarà il protagonista del secondo incontro di Appuntamento con la Storia: alla scoperta dei personaggi illustri di Termini Imerese, il ciclo promosso da BCsicilia e dalla Parrocchia Sant’Antonio.

LEGGI ANCHE -> Corrado Cagli e la Sicilia, a Taormina un viaggio tra arte, memoria e identità

L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle 19, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, dove a ripercorrere la vita e le numerose attività dello studioso termitano sarà l’architetto Cosimo Serio.

 📲🔗 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Baldassarre Romano e le prime ricerche archeologiche

Nato a Termini Imerese il 23 febbraio 1794 da una famiglia della nobiltà locale, Romano studiò al Regio Liceo Termitano e successivamente alla Regia Università di Palermo, dove conseguì la laurea in Legge.

La sua strada, però, lo avrebbe condotto molto più vicino all’archeologia. Nel 1822 entrò nell’Accademia Euracea e cominciò a interessarsi sempre di più al passato del territorio, effettuando i primi sopralluoghi sul Piano di Imera. Appena un anno dopo gli venne affidato il compito di censire le opere d’arte e le antichità presenti a Termini Imerese e nelle zone circostanti.

Da quel momento la ricerca diventò sempre più intensa. Nel 1835 arrivò la scoperta della necropoli nella pianura di Imera, mentre nel centro urbano promosse le prime campagne di scavo sulla collina di Santa Lucia, dove furono rinvenuti mosaici romani, e nel Piano di San Giovanni. Qui emersero i resti di un edificio monumentale identificato come la cosiddetta Curia romana.

Un’attività che gli è valsa il riconoscimento di promotore degli studi archeologici nel territorio termitano, anche se i suoi interessi andarono ben oltre gli scavi.

Dalle conchiglie alla poesia, i tanti interessi di Romano

Baldassarre Romano si occupò anche del restauro della croce lignea di Pietro Ruzzolone custodita nella Maggior Chiesa di Termini Imerese, studiò conchiglie e reperti fossili e approfondì la figura di Santa Marina da Scanio.

Partendo dalle Vitae Sanctorum Siculorum del gesuita Ottavio Gaetani, ricostruì la vita della santa e condusse diverse ricognizioni in un antico borgo medievale in contrada Patara, oggi Santa Marina, arrivando a proporne l’identificazione con l’antica Scanio.

A completare il profilo di uno studioso difficile da racchiudere in una sola definizione ci sono poi la numismatica e la poesia. Lo storico Francesco Renda lo definì un «nome di un certo rilievo nella Palermo colta della prima metà del secolo XIX». Romano morì nella sua Termini Imerese il 22 novembre 1857.

LEGGI ANCHE -> Catania Film Fest, Óliver Laxe protagonista della 15esima edizione

A raccontarne la storia durante l’incontro sarà Cosimo Serio, che per circa quarant’anni ha lavorato all’Ufficio tecnico del Comune di Termini Imerese, occupandosi anche di interventi sul patrimonio storico e architettonico della città. Tra questi figurano il recupero della torre medievale di via Roma, il restauro degli affreschi di Vincenzo La Barbera nella Cammara Picta e la ristrutturazione delle antiche Terme.

Dopo l’incontro è previsto anche un momento conviviale in pizzeria, durante il quale saranno presentati e offerti in degustazione i frutti esotici coltivati dall’azienda Oasi Tropicale Sicilia di Termini Imerese. La partecipazione alla serata conviviale costa 15 euro ed è necessaria la prenotazione.

LEGGI ANCHE -> Piersanti Mattarella, a Catania la mostra che racconta l’uomo oltre la politica

LEGGI ANCHE -> Torino: i musei che ti fanno innamorare della città