C.S.I., il ritorno dopo 25 anni passa da Catania
Venticinque anni possono essere un’eternità nella musica, soprattutto quando una band ha lasciato il palco senza sapere se ci sarebbe mai tornata. Per i C.S.I. l’ultima volta era stata il 29 giugno 2001 a Monte Sole, a Marzabotto. Adesso Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali sono di nuovo insieme.
Un ritorno che ha fatto tappa anche a Catania sabato 12 settembre, quando i C.S.I. sono saliti sul palco di Villa Bellini per chiudere il Sotto Il Vulcano Fest, la rassegna organizzata da Puntoeacapo Srl all’interno del Catania Summer Fest 2026.
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Non si tratta, però, soltanto di rimettere insieme una formazione che ha segnato una parte importante della musica italiana. Il progetto che accompagna la reunion guarda contemporaneamente indietro e molto più lontano, fino alla Mongolia.
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I C.S.I. tornano insieme 25 anni dopo
Il punto di partenza di questo nuovo viaggio non poteva che essere Marzabotto. Proprio lì, il 29 giugno 2001, in un luogo legato a una delle più feroci stragi naziste avvenute in Italia, il Consorzio Suonatori Indipendenti aveva tenuto quello che sarebbe diventato il suo ultimo atto.
Il 28 agosto 2026, a distanza di venticinque anni, la band ha scelto lo stesso luogo per dare il via a In Viaggio, un tour composto da appena sei date attraverso l’Italia. Un titolo che riprende uno dei brani dei C.S.I. e che diventa inevitabilmente anche il filo conduttore di questo ritorno.
Sul palco nuovamente Ferretti, Zamboni, Maroccolo, Di Marco, Magnelli e Canali, riuniti attorno a un repertorio e a un linguaggio musicale che negli anni hanno continuato a mantenere un rapporto molto stretto con la storia, la memoria e il peso delle parole.
La tappa di Catania ha inserito Villa Bellini proprio all’interno di questo percorso, diventando allo stesso tempo l’appuntamento conclusivo del Sotto Il Vulcano Fest.
Dai concerti alla Mongolia: il viaggio dei C.S.I. continua
Il ritorno della band, però, non si fermerà alle sei date italiane. Accanto al tour è nato C.S.I. Mongolia, progetto culturale e artistico ideato e coordinato da Mad.e e sviluppato attraverso collaborazioni tra Italia e Mongolia, tra cui Triplo Sound e PlayTime Festival.
Anche in questo caso il passato torna inevitabilmente al centro del racconto. Sono trascorsi trent’anni dal viaggio che contribuì alla nascita di Tabula Rasa Elettrificata e proprio quel legame diventa adesso il punto di partenza di un percorso internazionale articolato in due tappe.
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La prima si è già tenuta il 4 luglio 2026 con C.S.I. Preludio: Ferretti/Zamboni al PlayTime Festival. La seconda arriverà nel 2027, quando l’intera formazione dei C.S.I. si esibirà in Mongolia.
Nel frattempo, In Viaggio diventerà anche un film. Il progetto, attualmente in lavorazione, è diretto da Davide Ferrario e prodotto da Damocle, la casa di produzione indipendente fondata da Valerio Mastandrea e Francesco Tatò.
Il ritorno iniziato nello stesso luogo in cui tutto sembrava essersi fermato nel 2001, quindi, non si esaurisce con una reunion. Venticinque anni dopo Monte Sole, per i C.S.I. il viaggio è ricominciato davvero.
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