Giornate del FAI d'Autunno - IcaroJournal

Dai palazzi nobiliari al rifugio antiaereo: nel Catanese tornano le Giornate FAI d’Autunno

Last Updated: 09.10.2026By

Dimore storiche, residenze nobiliari di norma precluse al pubblico, complessi religiosi e testimonianze d’epoca bellica. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, l’iniziativa di valorizzazione del patrimonio promossa dal Fondo Ambiente Italiano.

Per la quindicesima edizione della campagna autunnale, la delegazione di Catania guidata da Marilisa Yolanda Spironello ha predisposto un itinerario di quindici aperture straordinarie distribuite tra il capoluogo etneo e i comuni dell’hinterland provinciale: due ad Acireale, due a Palagonia, due a Randazzo e uno a Riposto, affiancati dagli otto siti urbani.

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Le visite saranno condotte dagli Apprendisti Ciceroni, studenti degli istituti superiori cittadini. L’accesso a quasi tutte le tappe sarà a contributo libero, con l’eccezione di tre sedi riservate in via esclusiva ai tesserati FAI: Palazzo Lanzerotti e Villa Vagliasindi a Catania, e Palazzo Nicolosi di Villagrande ad Acireale.

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Le novità inedite del capoluogo e il patrimonio Liberty

L’edizione di quest’anno propone tre ingressi del tutto inediti. Tra questi spicca Palazzo Lanzerotti in via Oberdan, caratterizzato dai soffitti decorati, dalle trifore e dalle balconate in ferro battuto, insieme a Villa Vagliasindi in piazza Cavour, dove le visite guidate saranno proposte anche in lingua straniera.

Completa il trittico delle novità riservate Palazzo Nicolosi di Villagrande nel centro acese. La mappa urbana catanese offre inoltre un focus sull’architettura Liberty a cavallo tra Otto e Novecento, con Villa Romeo delle Torrazze in viale Regina Margherita, opera firmata dall’architetto Carlo Sada, e Villa Zingali Tetto, nota per le vetrate policrome del giardino d’inverno.

Tra le tappe a forte impatto storico si segnalano il rifugio antiaereo sotterraneo ospitato all’interno del liceo Boggio Lera, l’Antico lavatoio del quartiere Cibali, la Pinacoteca Sciavarrello nell’ex chiesa di San Michele Minore e il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, inserito nel progetto di inclusione “Giustizia e Cultura in Dialogo” curato dall’Ateneo e dall’Udepe.

L’itinerario provinciale: dalle chiese tardogotiche alle vette dell’Etna

Il percorso si estende capillarmente nel territorio etneo. Ad Acireale è visitabile la Chiesa di Sant’Antonio di Padova dal prospetto tardogotico quattrocentesco; a Palagonia l’Eremo di Santa Febronia con l’area archeologica di contrada Coste e i resti della Basilica di San Giovanni, testimonianza d’epoca tardo-romana, bizantina e medievale. A Randazzo le visite spaziano tra il Parco Sciarone, polmone verde tra Etna, Nebrodi e Alcantara, e il Museo Civico Archeologico “Paolo Vagliasindi“.

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A Riposto, infine, apre la piccola Galleria d’arte della Canonica degli Archi, icona dell’architettura rurale della Contea di Mascali. L’evento nazionale, che gode del patrocinio della Commissione Europea e della Targa del Presidente della Repubblica, si avvale della collaborazione del Ministero dell’Istruzione, della Regione Siciliana e dell’Università di Catania.

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