Sant’Agata e il Sovrano Ordine di Malta: due giorni tra storia, libri e investiture
Tracciare un solco identitario tra la storia secolare dell’istituzione magistrale e il legame viscerale della città con la sua Patrona, affiancando alla dimensione editoriale il solenne momento delle investiture religiose e cavalleresche.
La delegazione di Catania del Sovrano Ordine Militare di Malta si appresta a vivere un doppio appuntamento nelle giornate del 6 e 7 novembre 2026, alla presenza del Gran Priore di Napoli e Sicilia, Frà Nicolò Custoza de’ Cattani.
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La due giorni vedrà l’intreccio tra la riscoperta della memoria storica delle reliquie e il completamento dei quadri organici della delegazione all’interno dei principali luoghi di culto del capoluogo etneo.
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La pubblicazione per il novecentenario agatino alla Chiesa dei Bianchi
I lavori si apriranno venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17:30, nella cornice della Chiesa dei Bianchi di via Vittorio Emanuele II (messa a disposizione dal Governatore Pietro Moncada Paternò Castello). La sede ospiterà la presentazione del volume “L’Ordine di Malta e Sant’Agata nel 900° del ritorno a Catania delle sue reliquie, un’emissione filatelica delle Poste Magistrali”, edito da EMIL Edizioni sotto la direzione del cavaliere Giovanni Mirulla e patrocinato dalla Delegazione Gran Priorale di Catania. L’opera — che reca le prefazioni del Gran Priore Frà Nicolò Custoza de’ Cattani e del delegato etneo Ferdinando Testoni Blasco — vedrà la partecipazione e l’intervento diretto dell’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna.
Il rito di investitura e il titolo di Cappellano ad honorem per monsignor Renna
Il secondo momento istituzionale si sposterà nella mattinata di sabato 7 novembre, alle ore 10:30, all’interno della Cattedrale di Sant’Agata. La basilica del Duomo farà da dame ammessi al Sovrano Militare Ordine di Malta.
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Tra le personalità destinate a ricevere le insegne figura lo stesso arcivescovo metropolita Luigi Renna, il quale verrà insignito del titolo di “Cappellano conventuale ad honorem”. L’atto solenne confermerà così la stretta convergenza istituzionale tra la Chiesa catanese e l’Ordine nel solco della tradizione melitense.

