Grande partecipazione alla Biblioteca Angelo Majorana di Militello per la presentazione di Le memorie dell’anima, il volume edito da Edizioni Arianna e firmato dall’avvocata e studiosa Roberta Hilde Lo Re. Un incontro molto partecipato, che ha trasformato la presentazione del libro in un momento di confronto vero, dove il pubblico non è rimasto soltanto ad ascoltare, ma ha preso parte alla discussione con domande, riflessioni e osservazioni.
L’evento è stato voluto dall’assessore alla Cultura del Comune di Militello, Rosanna Coniglione, che, grazie anche all’intermediazione dell’avvocata Ernestina Cataldo, ha scelto di ospitare proprio a Militello la prima presentazione del volume fuori da Catania. Una scelta non casuale, considerando anche il legame con la città di Pippo Baudo, con il quale l’autrice aveva avuto modo di rapportarsi negli ultimi periodi di vita dello storico presentatore.
La serata, realizzata con il sostegno di Musae – Officina della Cultura e dell’Associazione Turistica Pro Loco Militello, è stata introdotta dal sindaco Giovanni Burtone, che ha subito portato l’attenzione su alcuni dei nuclei centrali del libro: i confini dell’inconscio, la ricerca dell’anima e il senso profondo delle sue memorie.
«Il libro non è un romanzo, non è un racconto, non è un saggio: è un viaggio alla ricerca del sé», ha dichiarato Roberta Lo Re, spiegando come il volume sia il frutto di ricerche, riflessioni e studi personali condotti sulle linee di pensiero di filosofi e pensatori, anche contemporanei.
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A moderare l’incontro è stato lo studioso Alfredo Paternò, che ha ribadito uno degli obiettivi principali de Le memorie dell’anima: squarciare il velo di Maya che separa la conoscenza dalla consapevolezza, accompagnando il lettore dentro un percorso fatto di domande esistenziali, spiritualità e ricerca interiore.
Il successo della serata è stato evidente anche nella necessità di recuperare sedie su sedie all’interno della struttura, per accogliere il numeroso pubblico presente. Un dettaglio che racconta meglio di tanti altri il clima dell’incontro, diventato presto un dialogo collettivo.
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