La torta al cioccolato è un classico, ma quando si deve evitare il lattosio la scelta si restringe. Molti pensano che rinunciare al burro e al latte significhi accontentarsi di qualcosa di asciutto, dal sapore povero. E invece no.
C’è una ricetta che unisce il cioccolato fondente al vino rosso, e il risultato è una torta umida, profumata, con quella leggera acidità che il vino regala e che fa sembrare il dolce più complesso. Senza burro, senza latte, senza lattosio. Una di quelle cose che quando le porti in tavola nessuno indovina la differenza, e chi è intollerante si sente finalmente a casa.
Il segreto è nel vino e nell’olio: la ricetta da provare appena puoi
Al posto del burro, in questa torta si usa l’olio extravergine d’oliva delicato, che rende l’impasto morbido e non copre il sapore del cioccolato. Il vino rosso, meglio se corposo come un Merlot o un Cabernet, entra nell’impasto e si sposa con il cacao, creando quella nota fruttata che lascia senza parole. La ricetta è semplice, pochi ingredienti, e si può preparare anche all’ultimo minuto.
Glo ingredienti che ci serviranno, dunque, sono solo i seguenti:
- 200 g di farina 00
- 150 g di zucchero semolato
- 80 ml di olio extravergine d’oliva delicato
- 100 ml di vino rosso (Merlot o Cabernet)
- 3 uova
- 50 g di cacao amaro in polvere
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Come prepararla senza stress
In una ciotola, mescolare farina, cacao, lievito e sale. A parte, lavorare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l’olio a filo, poi il vino rosso, continuando a mescolare. Incorporare le polveri poco alla volta, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto. L’impasto viene denso ma fluido.
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Versare in una tortiera di 22 cm unta con olio e infarinata. Infornare a 170 gradi per 35-40 minuti. La prova stecchino è decisiva: deve uscire asciutto. Sfornare e lasciare raffreddare. Il giorno dopo è ancora più buona, e il sapore del vino si sente appena, come un ricordo che la rende speciale. Chi è intollerante al lattosio ringrazia. E chi non lo è, comunque, ne chiede un’altra fetta.
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