A Pasqua, la tavola si riempie di piatti che profumano di tradizione. Il casatiello napoletano è uno di questi: soffice, saporito, con il suo cuore di salumi e formaggi. Ma se in famiglia c’è chi non mangia glutine o lattosio, la festa rischia di diventare un problema.
Si può fare il casatiello senza glutine? E senza lattosio? La risposta è sì, e viene buono come l’originale. L’ho scoperto per caso, qualche anno fa, quando una mia amica celiaca è venuta a pranzo da me. Non volevo farle sentire la mancanza di niente. Così ho sperimentato, ho sbagliato, ho riprovato.
Alla fine, ho trovato la combinazione giusta. E ora lo rifaccio ogni Pasqua, perché mette tutti d’accordo. Anche chi non ha intolleranze, comunque, lo mangia senza accorgersi della differenza.
Una variante che non tradisce: la ricetta del casatiello
La sfida era mantenere la morbidezza e il sapore del casatiello classico. Per il glutine, si usa un mix di farine senza glutine che già contiene gli addensanti giusti. Per il lattosio, si sostituisce il latte con una bevanda vegetale e il burro con l’olio extravergine delicato. I salumi e i formaggi vanno scelti senza lattosio: oggi si trovano facilmente. Il risultato è un casatiello che non ha nulla da invidiare all’originale. Soffice, profumato, con quella crosta dorata che si sfoglia. E nessuno, a tavola, si sente escluso.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 400 grammi di mix di farine senza glutine (per pane o lievitati)
- 250 ml di latte di mandorla o avena
- 100 ml di olio extravergine d’oliva delicato
- 2 uova
- 10 grammi di lievito di birra secco (senza glutine)
- 150 grammi di salame senza lattosio a cubetti
- 150 grammi di provolone senza lattosio a cubetti
- Sale e pepe
Il procedimento per un casatiello da urlo
In una ciotola, sciogliere il lievito nel latte tiepido. Aggiungere l’olio, le uova, un cucchiaino di sale e il pepe. Mescolare. Incorporare la farina poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio. Aggiungere i cubetti di salame e provolone, mescolare ancora. Coprire e lasciare lievitare in un luogo tiepido per 2 ore, finché raddoppia. Trascorso il tempo, rovesciare l’impasto in uno stampo da casatiello (o da ciambella) unto d’olio. Lasciare lievitare ancora 30 minuti. Infornare a 170 gradi per 35-40 minuti. Sfornare e lasciare intiepidire. Il profumo che esce è quello della festa.
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E quando lo tagli, il cuore è morbido, i cubetti di salame e formaggio si intravedono. Si mangia tiepido, o freddo il giorno dopo. A Pasqua, sulla tavola, fa la sua figura. E nessuno, ma proprio nessuno, si sente diverso. (La prima volta che l’ho fatto, la mia amica celiaca ha pianto. Ma dalla gioia.)
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