Catania si prepara ad accogliere ancora una volta il Premio Letterario Nazionale Efesto città di Catania, giunto alla sua XIII edizione e ormai diventato un appuntamento di riferimento per chi vive la cultura come uno spazio aperto, vivo, capace di raccogliere voci, talenti e linguaggi diversi.
La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 15 giugno, alle 20.15, nella splendida cornice del Cortile Platamone, lì dove Rachele Patanè e Federico Mirabella annunceranno i nomi dei vincitori degli elaborati più meritevoli. Un momento atteso, costruito attorno al lavoro di autori che hanno scelto di mettersi in gioco attraverso la parola, il teatro, la poesia e la musica.
Il Premio Efesto, insignito nel 2013 dalla Medaglia della Presidenza della Repubblica e nel 2014 dalla Medaglia della Presidenza della Camera, è organizzato come consuetudine da Santino Mirabella, magistrato presso il Tribunale di Catania, scrittore e presidente dell’associazione culturale Efesto, da anni impegnato nel campo della promozione culturale.
Cinque sezioni per raccontare la cultura in tutte le sue forme
Anche quest’anno il premio si articola in cinque sezioni in gara, ognuna dedicata a figure che hanno lasciato un segno importante nella storia culturale siciliana e non solo: Edo Gari per la poesia in lingua, Micio Tempio per la poesia comica, Ercole Patti per il racconto breve, Mariella Lo Giudice per il testo teatrale e Franco Battiato per la musica.
Una scelta che non è soltanto simbolica, ma racconta la volontà di tenere insieme più anime della cultura. Dalla parola scritta alla scena, dalla poesia alla musica, il Premio Efesto continua così a dare spazio ad autori capaci di esprimere la propria arte e il proprio pensiero, trasformando la competizione in una vera occasione di incontro.
«Il Premio Letterario Efesto – dichiara Santino Mirabella – è l’espressione dell’impegno, insieme alla tanta voglia di fare, di tanti amici che con le loro competenze e il loro supporto hanno donato linfa vitale necessaria per continuare a credere in un progetto costruito sulla genuinità e sull’entusiasmo con cui la manifestazione è stata sempre accolta, sin dal primo anno, non solo in Italia ma anche all’estero con partecipanti dal Canada, dalla Francia, dal Belgio e dal Brasile».
Il premio nasce dalla volontà di omaggiare il magistrato e artista Edo Gari, che non abbandonò mai il suo amore per il teatro nemmeno dopo l’ingresso in magistratura, ma anche l’indimenticabile Mariella Lo Giudice, il genio letterario di Ercole Patti, l’intelligente e mai scontata personalità di Micio Tempio e la poesia in musica di Franco Battiato.
Una giuria di qualità per una manifestazione che guarda lontano
A supportare il lavoro organizzativo di Santino Mirabella ci sono le commissioni giudicatrici, composte da esponenti del mondo culturale, artistico e professionale siciliano. Un lavoro corale che coinvolge docenti, attori, scrittori, musicisti, avvocati, medici, artisti e operatori culturali, chiamati a valutare gli elaborati e a dare voce alle diverse sezioni del premio.

Per la sezione Edo Gari, dedicata alla poesia in lingua italiana, figurano Arianna Attinasi, Pucci Giuffrida, Rita Gari Cinquegrana, Salvo Trombetta e Carmelo Zaffora. Per la sezione Micio Tempio, poesia comica, ci saranno Gino Astorina, Luciano Messina, Eduardo Saitta e Francesco Francois Turrisi.
La sezione Ercole Patti, dedicata al racconto breve, vedrà il contributo di Luca Baeli, Roberta Hilde Lo Re, Laura Messina e Valeria Mirabella. Per la sezione Mariella Lo Giudice, dedicata al teatro, spazio a Debora Bernardi, Egle Doria, Miko Magistro, Gabriella Vergari e Agostino Zumbo. Infine, per la sezione Franco Battiato, dedicata alla musica, la commissione sarà composta da Paolo Capizzi, Luca Madonia, Giovanni Nuti, Enzo Stroscio e Francesco Francois Turrisi.
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«Il Premio Efesto – continua Santino Mirabella – da ben 13 anni si pone l’obiettivo di diffondere e promuovere la letteratura in tutte le sue forme esercitando costantemente la funzione di osservatorio delle tendenze e delle proposte culturali contemporanee».
Una nuova edizione, dunque, pronta a celebrare non soltanto i vincitori, ma anche la forza della cultura quando diventa partecipazione, memoria e possibilità di racconto.
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