Tuesday, 28 April 2026
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Miele, il rimedio dolce che spegne l’infiammazione (e non è solo per la gola)

Miele come rimedio contro l'infiammazione - IcaroJournal

Il miele è noto da millenni come rimedio naturale per lenire la gola irritata e calmare la tosse. Ma le sue proprietà vanno molto oltre.

La scienza moderna ha confermato che il miele, specialmente quello non pastorizzato e di alta qualità, possiede una potente azione antinfiammatoria grazie ai suoi composti fenolici, flavonoidi e agli enzimi che le api aggiungono durante la trasformazione del nettare.

L’efficacia del miele è tale che alcuni studi lo hanno paragonato a farmaci antinfiammatori come l’ibuprofene, con il vantaggio di non avere gli effetti collaterali tipici dei medicinali sintetici. Non è un miracolo, ma un alleato prezioso per chi soffre di infiammazioni croniche, mal di gola, disturbi gastrici o piccole irritazioni cutanee. Il segreto è usarlo nel modo giusto e con la giusta regolarità.

Come usarlo per via interna e per via topica

Per beneficiare dell’effetto antinfiammatorio del miele, la modalità d’uso dipende dal tipo di disturbo. Per il mal di gola e le infiammazioni delle vie respiratorie, basta sciogliere un cucchiaino di miele in una tazza di acqua tiepida (non bollente, perché il calore eccessivo distrugge gli enzimi benefici) con qualche goccia di limone o un pezzetto di zenzero. Si beve lentamente, due o tre volte al giorno.

Per disturbi gastrici come gastrite o reflusso, un cucchiaino di miele puro, assunto a stomaco vuoto 20-30 minuti prima dei pasti, aiuta a rivestire la mucosa e a ridurre l’infiammazione. Per uso topico, su piccole ferite, punture d’insetto o irritazioni della pelle, si applica uno strato sottile di miele direttamente sulla zona interessata, coprendo con una garza sterile. Le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie accelerano la guarigione e riducono il gonfiore. Attenzione: il miele non va mai usato su ferite aperte senza controllo medico, né su bambini sotto l’anno di età.

Quale miele scegliere e le controindicazioni da non ignorare

Non tutti i mieli sono uguali quando si parla di proprietà antinfiammatorie. Il miele di manuka, prodotto in Nuova Zelanda dal fiore della Leptospermum, è considerato il più potente grazie al suo alto contenuto di metilgliossale, un composto con spiccata azione antibatterica e antinfiammatoria. Anche il miele di castagno, ricco di minerali e polifenoli, è molto efficace.

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In generale, meglio scegliere mieli crudi, non pastorizzati e possibilmente biologici, perché la pastorizzazione riduce l’attività degli enzimi. Il miele è un alimento sicuro per la maggior parte delle persone, ma i diabetici devono usarlo con cautela per il suo contenuto di zuccheri. Chi è allergico al polline o alle api dovrebbe evitarlo o fare una prova su piccola dose. In ogni caso, il miele non sostituisce una terapia medica prescritta, ma è un valido complemento naturale.

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Francesca Guglielmino

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