Il Cortile Platamone è tornato a essere luogo di parole, memoria e riconoscimenti con la XIII edizione del Premio Letterario Efesto, una manifestazione che negli anni ha saputo costruire un’identità ben precisa, mettendo insieme letteratura, teatro, musica, poesia e racconto. Non un semplice concorso, ma un presidio culturale che continua a dare spazio alle voci di chi scrive, di chi crea, di chi prova a lasciare un segno attraverso l’arte.
A guidare il Premio, fin dalla sua nascita, è Santino Mirabella, magistrato presso il Tribunale di Catania, scrittore, presidente dell’associazione culturale Efesto, ideatore e organizzatore della kermesse. Dai microfoni del Cortile Platamone, durante la serata di premiazione presentata da Rachele Patanè e Federico Mirabella, Mirabella ha ricordato il senso più profondo di questo percorso: «Il Premio Letterario Efesto è uno dei miei sogni realizzati e sin dal suo esordio si è posto l’obiettivo di stimolare la creazione letteraria e rinvigorire la memoria e il ricordo di Edo Gari, Mariella Lo Giudice, Ercole Patti, Micio Tempio e Franco Battiato, dovere a cui ognuno di noi deve adempiere e a cui sono state dedicate le sezioni della gara letteraria, promuovendo l’arte e la letteratura in ogni sua forma».
Parole che raccontano bene l’anima di un premio che non si limita a consegnare targhe o riconoscimenti, ma che continua a custodire nomi, storie, eredità artistiche e culturali che appartengono al territorio e non solo.
Premio Letterario Efesto, una storia lunga tredici edizioni
Il Premio Efesto, insignito nel 2013 dalla Medaglia della Presidenza della Repubblica e nel 2014 dalla Medaglia della Presidenza della Camera, negli anni ha consolidato il suo ruolo di osservatorio sulle tendenze e sulle proposte culturali contemporanee. Una manifestazione che ha saputo crescere mantenendo intatto quello spirito iniziale fatto di entusiasmo, genuinità e desiderio di promuovere la letteratura in tutte le sue forme.
Uno dei punti di forza della kermesse, infatti, è proprio la capacità di coinvolgere autori e autrici non soltanto dall’Italia, ma anche dall’estero. Nel tempo sono arrivati partecipanti dal Canada e dal Brasile, confermando come il Premio Efesto sia riuscito a superare i confini locali e a diventare un luogo di incontro per sensibilità diverse, unite dalla stessa voglia di raccontare.
Durante la serata non è mancato un momento di forte commozione con il ricordo dell’editrice e scrittrice Vera Ambra, curatrice dell’antologia poetica dedicata alle varie edizioni del concorso letterario. Un nome legato profondamente alla storia del Premio, ricordato con emozione da chi ne ha conosciuto il lavoro, la dedizione e il contributo dato alla costruzione di questo percorso culturale.
Le commissioni e il lavoro dietro la kermesse
A supportare il lavoro organizzativo di Santino Mirabella ci sono state le commissioni giudicatrici, composte da personalità provenienti dal mondo della cultura, del teatro, della musica, della scrittura, della pittura e delle professioni.
Per la sezione Edo Gari, dedicata alla poesia in lingua italiana, la commissione era composta da Arianna Attinasi, professoressa ed editrice; Pucci Giuffrida, commercialista e promotore culturale; Rita Gari Cinquegrana, docente di Storia dello Spettacolo e critico teatrale; Salvo Trombetta, avvocato e pittore; Carmelo Zaffora, psichiatra, scrittore e pittore.
Per la sezione Micio Tempio, dedicata alla poesia comica, hanno lavorato Gino Astorina, attore; Luciano Messina, medico e attore; Eduardo Saitta, attore; Francesco Francois Turrisi, avvocato e musicista.
Per la sezione Ercole Patti, dedicata al racconto breve, la commissione era composta da Luca Baeli, regista e sceneggiatore; Roberta Hilde Lo Re, avvocato, scrittrice e organizzatrice di eventi; Laura Messina, magistrato e scrittrice; Valeria Mirabella, lettrice.
Per la sezione Mariella Lo Giudice, dedicata al teatro, spazio a Debora Bernardi, attrice; Egle Doria, attrice; Miko Magistro, attore; Gabriella Vergari, professoressa e scrittrice; Agostino Zumbo, attore.
Infine, per la sezione Franco Battiato, dedicata alla musica, hanno fatto parte della commissione Paolo Capizzi, psicologo e chitarrista; Luca Madonia, cantante e musicista; Giovanni Nuti, cantante e musicista; Enzo Stroscio, medico, giornalista ed editore televisivo; Francesco Francois Turrisi, avvocato e musicista.
Tutti i vincitori della XIII edizione del Premio Efesto
Per la sezione Poesia dedicata a Edo Gari, il primo posto è stato assegnato alla poesia Transiti d’azzurro di Teresa Riccobono, da Palermo. Al secondo posto Topografia del piacere di Fatima Torre, da Tremestieri Etneo, in provincia di Catania. Terza classificata la poesia Solitudine di Rosa Maria Di Salvatore, da Catania.
Per la poesia comica dedicata a Micio Tempio, il primo posto è andato a Sapuri di ’na vota di Jana Carcara, da Bagheria, in provincia di Palermo. Secondo posto per Panegirico di Salvatore Consoli, da Palermo, mentre Rinnina di Giusi Baglieri, da Catania, si è aggiudicata il terzo posto.
Nella sezione Racconto breve dedicata a Ercole Patti ha vinto L’uomo che fu Odisseo di Antonio Crescenzo, da Salerno. Al secondo posto si è classificato L’appartamento di Giuseppe Raineri, da Bergamo, mentre Ci sarà un modo di Alessandra D’Agostino, da Lamezia Terme, ha conquistato il terzo posto.
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Per la sezione Teatro dedicata a Mariella Lo Giudice, il primo posto è stato assegnato a La morte e il cagnolino di Caterina Falomo, da Venezia. Al secondo posto, in ex aequo, Mary la Magnifica di Giuseppe Raineri, da Bergamo, e C’è morte oltre la vita di Daniela Ginex e Bruno Cacopardo, da Catania. Terzo posto per Palmina di Stefano Bartolomeo, da Genova.
Ad arricchire la serata anche l’esibizione della Compagnia Gema Corpo Contemporaneo, diretta dalla danzatrice e coreografa Annalisa Di Lanno, che ha aggiunto alla parola scritta il linguaggio del corpo, chiudendo idealmente il cerchio di una manifestazione che continua a difendere l’arte in ogni sua forma.
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