L’originalità è, nella visione comune, la caratteristica principale di un qualsiasi manufatto esposto in un museo o in una mostra temporanea. Sapere di trovarsi davanti a un oggetto plasmato da artigiani vissuti secoli o millenni prima di noi suscita in molti una strana sensazione: un’eco quasi romantico di un’epoca ormai passata. Se da un lato il tratto autentico conferisce all’opera un valore inestimabile, dall’altro fa da testimone di una sola parte della storia.
Proprio nel Museo di Archeologia dell’Università di Catania, a Palazzo Ingrassia, è possibile affrontare un viaggio nel tempo attraverso cinque ambienti disposti in ordine cronologico, dalla Preistoria al Medioevo, la cui collezione proviene in gran parte dalla donazione dell’archeologo Guido Libertini.
Ceramiche, utensili e statuette popolano le prime quattro stanze, offrendo una breve ma emozionante immersione all’interno della lunga ed eterogenea vicenda storica del territorio. La quinta stanza del museo, tuttavia, custodisce una narrazione diversa, tanto affascinante quanto sconosciuta ai più.

Quest’ultimo ambiente ospita infatti i celebri Falsi Centuripini, testimonianze tangibili di uno dei più grandi traffici di reperti contraffatti nell’Italia del Ventesimo Secolo. Una lunga tradizione di falsari che, con il tombarolo Antonio Biondi come capostipite, si specializzò nella copia e nella vendita dei rari e preziosi vasi di Centuripe, rinomati in tutto il mondo ed esposti nei più importanti musei d’Europa e degli Stati Uniti.

La perizia di questi artigiani del falso fu tale da trarre in errore persino l’entourage di Benito Mussolini, che accettò con entusiasmo la donazione di ben sette tondi fittili, rivelatisi poi eccezionali falsi.
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Oggi questa collezione ha cambiato pelle: non è più un inganno, ma un prezioso strumento didattico e scientifico che offre un supporto cruciale agli studiosi per l’identificazione delle contraffazioni e l’autenticazione di pezzi originali, talvolta scambiati erroneamente per copie moderne.

Concedere spazio a ciò che apparentemente sembra privo di valore storico e artistico permette di portare alla luce una favola controversa nascosta ma profondamente impattante, capace di plasmare, seppur nell’ombra, la storia dell’arte e dell’archeologia contemporanea.
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😱 E se ti dicessi che alcuni falsi hanno ingannato perfino gli archeologi? A Catania puoi visitare un museo unico nel suo genere, dove il confine tra vero e falso è tutto da scoprire. https://icarojournal.com/index.php/2026/06/25/museo-archeologico-del-vero-e-del-falso-a-catania/ #Catania #Archeologia #Musei #Storia #IcaroJournal
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