Il Bell'Antonio a Catania - IcaroJournal

“Il Bell’Antonio” torna in scena a Catania: Salvatore Carmine Guglielmino rilegge il capolavoro di Brancati

Last Updated: 14.07.2026By

Ci sono opere che, pur appartenendo alla storia della letteratura italiana, riescono ancora oggi a raccontare dinamiche profondamente attuali. È proprio da questa consapevolezza che nasce “Il Bell’Antonio – L’ombra del padre”, il nuovo lavoro firmato da Salvatore Carmine Guglielmino, che sabato 18 luglio, alle ore 21, salirà sul palco del Cortile Platamone nell’ambito della rassegna Palcoscenico Catania, inserita nel progetto “Il teatro e il mito in periferia”.

Un ritorno in scena che porta il pubblico dentro una rilettura intensa del celebre romanzo di Vitaliano Brancati, spostando il baricentro del racconto sul difficile rapporto tra padre e figlio e su tutte quelle ferite invisibili che spesso segnano una vita intera.

L’adattamento, la regia e la scrittura scenica portano la firma dello stesso Guglielmino, che con la Compagnia dei Miti propone una produzione Mitoff patrocinata dal Comune di Catania, dall’Assessorato alla Cultura e dal Ministero della Cultura. Al centro della rappresentazione non c’è soltanto Antonio, ma soprattutto il peso dell’eredità familiare. Un padre autoritario, Alfio, incapace di accettare qualsiasi forma di fragilità, costruisce attorno al figlio un modello irraggiungibile di virilità, trasformando quella che dovrebbe essere una guida in un’ombra destinata ad accompagnarlo per tutta la vita.

«Il padre incarna un modello autoritario e ossessionato dalla virilità, proiettando sul figlio aspettative irrealistiche», spiega Salvatore Carmine Guglielmino. Da qui nasce una lettura che va oltre il romanzo originale e porta il pubblico a riflettere sul peso delle aspettative familiari e sull’identità personale. L’impotenza di Antonio, infatti, non viene raccontata soltanto come una condizione fisica, ma assume un valore profondamente simbolico, diventando il segno di un trauma e dell’impossibilità di corrispondere all’immagine del “maschio perfetto” costruita dal padre e dalla società.

Ad affiancare Guglielmino sul palco ci saranno Alfio Belfiore, interprete del Bell’Antonio e anche aiuto regia, Marta Limoli, Laura Sfilio e Franco Colaiemma, mentre la voce fuori campo sarà quella dell’attrice Anastasia Caputo, impegnata anche come assistente alla regia. Un cast chiamato a dare vita a una delle pagine più significative della letteratura italiana, riportandola in scena con uno sguardo contemporaneo, senza tradirne l’essenza.

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Lo spettacolo avrà anche un importante valore formativo. In platea saranno infatti presenti tutti i partecipanti ai laboratori teatrali “Il teatro e il mito in periferia”, diretti dallo stesso Guglielmino nell’ambito del progetto Palcoscenico Catania. Per loro sarà la prima vera lezione sul campo, un’occasione per osservare da vicino il lavoro di costruzione scenica e comprendere come un classico possa continuare a dialogare con il presente, offrendo nuovi spunti di riflessione attraverso il linguaggio del teatro.

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