La prima cosa da dire, senza teatralità, è questa: una crema cacao fatta con acqua non potrà mai essere identica a una crema industriale piena di grassi e nocciole.
Però ho notato che molte persone non cercano “la copia perfetta”: cercano una spalmabile rapida, intensa di cacao, che stia sul pane e tolga la voglia di dolce senza dover comprare l’ennesimo barattolo.
Qui il trucco non è la magia, è la tecnica: trasformare cacao e acqua, due ingredienti che normalmente si respingono, in una crema stabile abbastanza da non separarsi subito e da non risultare sabbiosa in bocca.
Crema cacao “all’acqua”: ingredienti (e perché mi è venuta l’idea)
Questa ricetta mi è nata in una mattina qualsiasi, di quelle in cui apri la dispensa e trovi il nulla utile: niente latte, niente burro, niente nocciole. Solo cacao amaro e quel barattolino di miele che resta sempre in fondo allo scaffale, “per le tisane”. Eppure la voglia di pane caldo con qualcosa sopra era lì, precisa. Ho iniziato a ragionare come quando fai una salsa: se riesco a bagnare bene le polveri e a dare un minimo di viscosità, la crema si può costruire anche senza grassi. Il miele, in questo caso, non serve solo a dolcificare: è la parte che lega e smussa l’amaro, e ti evita l’effetto “acqua e cacao separati” che altrimenti ti ritrovi in ciotola.
Gli ingredienti che ci serviranno sono questi:
- 150 grammi cacao amaro in polvere
- 2 cucchiai di miele
- 260 ml acqua
Procedimento per farla senza grumi
Io parto sempre dal cacao setacciato. Non è un vezzo: il cacao tende a fare palline se lo versi direttamente nei liquidi, e poi non le recuperi più nemmeno con la frusta. Metto il cacao in una ciotola e aggiungo il miele: con la spatola lo lavoro finché diventa una pasta scura e omogenea. Questo passaggio serve a “bagnare” le polveri con una parte viscosa: è la scorciatoia più pulita per evitare i grumi.
Solo dopo inizio ad aggiungere l’acqua, ma non tutta insieme. Ne verso poca alla volta (2–3 cucchiai), mescolo energicamente e faccio assorbire. All’inizio diventa densissima: è normale, ed è proprio lì che si decide la consistenza finale. Continuo a diluire a filo finché arrivo a usare tutta l’acqua prevista, poi passo alla frusta per rendere la crema più liscia.
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A questo punto trasferisco in un pentolino e scaldo a fuoco basso, mescolando sempre, per 2–3 minuti: mi serve idratare bene il cacao e far addensare leggermente senza portare a bollore aggressivo. Quando vela la spatola e scende in modo continuo, spengo. La verso in un barattolo pulito, la lascio intiepidire e poi la metto in frigo almeno 1 ora: è lì che prende corpo e diventa davvero spalmabile.
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