Wednesday, 15 April 2026
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Acqua di cottura per la pasta? Usala sulle orchidee, cambierà tutto, anche i suoi fiori!

Curare orchidea con acqua di cottura - IcaroJournal

L’orchidea è uno di quei fiori che quando lo vedi in un appartamento pensi subito a una persona curata, attenta ai dettagli. Ma la verità è che molti la comprano attratti dalla sua bellezza e poi la lasciano morire in un angolo, convinti che basti un po’ d’acqua ogni tanto.

L’orchidea non è una pianta grassa, non si accontenta delle briciole. È delicata, quasi esigente, ma se impari a conoscerla ti ripaga con una fioritura che dura mesi. Il primo errore è metterla in un posto sbagliato. Non ama il sole diretto, le sue foglie si bruciano.

Non ama le correnti d’aria, i boccioli cadono. Non ama i termosifoni accesi, si disidrata. Il posto ideale è una finestra esposta a est, con luce filtrata, e una temperatura intorno ai 18-20 gradi. Se la tratti bene, diventerà la regina della casa.

Acqua e terriccio, le due cose che quasi tutti sbagliano

L’orchidea non va annaffiata come una pianta normale. Il suo terriccio non è terra, è corteccia. Serve un substrato specifico per orchidee, fatto di corteccia di pino, carbone e argilla espansa, che drena l’acqua e impedisce alle radici di marcire. La frequenza dell’acqua dipende dalla stagione: in estate basta un’annaffiatura a settimana, in inverno ogni 10-15 giorni.

Il metodo migliore è l’immersione: si toglie il vaso interno, lo si mette in una bacinella con acqua a temperatura ambiente per 15-20 minuti, poi si lascia scolare bene prima di rimetterlo nel vaso esterno. Mai lasciare acqua stagnante nel sottovaso, le radici marciscono in pochi giorni. E mai usare acqua calcarea, meglio quella piovana o lasciata riposare per 24 ore. Le foglie vanno pulite con un panno umido per togliere la polvere, ma senza lucidanti chimici.

L’acqua di cottura della pasta, un rimedio che pochi conoscono

L’acqua di cottura della pasta, quella che di solito si butta via, contiene amido e sali minerali che possono fare bene alle orchidee. Ma attenzione: non va usata bollente, ovviamente, e non va mai salata. L’acqua salata uccide le radici. L’ideale è prelevare l’acqua prima di salare la pasta, o usare quella della pasta cotta senza sale. Una volta raffreddata, si può usare per annaffiare l’orchidea una volta al mese, in alternativa all’acqua normale.

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L’amido agisce come un leggero fertilizzante naturale, stimolando la crescita delle radici. Non esagerare, perché l’eccesso di amido può favorire la formazione di muffe. Un’altra accortezza è usare l’acqua di cottura della pasta integrale o di quella biologica, che ha un contenuto di nutrienti più alto. Con questi piccoli accorgimenti, l’orchidea non solo sopravvive, ma fiorisce anno dopo anno.

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Francesca Guglielmino

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