Succede a tutti: si comprano le banane, se ne dimentica qualcuno nel cestino, e dopo qualche giorno diventano maculate, molli, con la buccia che si annerisce. La prima reazione è buttarle. È l’errore più grande. Perché quelle banane “brutte” sono perfette per il banana bread, un dolce che arriva dagli Stati
Uniti e che negli ultimi anni ha conquistato anche l’Italia. Soffice, umido, profumato, e naturalmente senza glutine se si usano le farine giuste. Non serve essere pasticcieri esperti: l’impasto si fa in una ciotola, con una forchetta, e il risultato è talmente buono che chi lo assaggia non indovina mai che è senza glutine. L
’ho provato per un’amica celiaca, convinta che sarebbe stato un disastro. Invece è venuto così morbido che ne ha chiesto un’altra fetta.
Senza glutine è meglio: ecco il banana bread che non delude!
Il segreto per un banana bread senza glutine riuscito è la scelta delle farine. La farina di mandorle, ricca di grassi buoni, dà umidità e morbidezza. La fecola di patate o di tapioca alleggerisce e rende l’impasto soffice. Le banane, ormai molto mature, sono dolci naturalmente, quindi si può ridurre lo zucchero rispetto alle ricette tradizionali. Le uova, a temperatura ambiente, e un goccio di olio di cocco o di semi completano. Niente burro, niente latte, niente glutine. E il profumo che esce dal forno è quello delle colazioni domenicali. Ecco quali ingredienti ci serviranno:
- 3 banane molto mature (con la buccia maculata)
- 2 uova
- 80 ml di olio di cocco (o olio di semi)
- 100 grammi di zucchero di canna (o 80 g se le banane sono molto dolci)
- 150 grammi di farina di mandorle
- 50 grammi di fecola di patate
- 1 cucchiaino di lievito per dolci (senza glutine)
- 1 pizzico di sale
Il procedimento per un banana bread che non si sbriciola
Preriscaldare il forno a 170 gradi. Foderare uno stampo da plumcake di 20 cm con carta forno. In una ciotola, schiacciare le banane con una forchetta fino a ridurle in purea. Devono essere morbide, quasi liquide. Aggiungere le uova, l’olio e lo zucchero, mescolare bene con una frusta a mano. In un’altra ciotola, mescolare la farina di mandorle con la fecola, il lievito, la cannella e il sale. Unire i due composti e mescolare con una spatola fino a ottenere un impasto omogeneo, denso ma non troppo duro. Versare nello stampo e livellare la superficie. Infornare per 45-50 minuti.
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La prova stecchino è fondamentale: deve uscire asciutto, ma con qualche briciola umida attaccata. Sfornare e lasciare raffreddare nello stampo per 10 minuti, poi capovolgere su una gratella. Il banana bread senza glutine è ancora più buono il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati. Si conserva per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Perfetto per la colazione, per la merenda, o per accompagnare una tazza di tè.
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