Negli anni Martina Nasoni è stata per tutti la ragazza con il cuore di latta, quella storia toccante cantata da Irama nella sua canzone… Oggi però la sua vita è cambiata davvero e quel cuore di latta, in un certo qual modo, non c’è più.
La canzone cantata da Irama ha subito acceso l’attenzione sulla ragazza dal cuore di latta, una storia struggente che ha dato vita a un brano ispirato da un racconto che in passato gli aveva fatto una ragazza, la stessa che gli ha parlato di un problema cardiaco che negli anni le aveva dato non pochi problemi. A un certo punto, però, ha deciso di uscire allo scoperto e parlarne liberamente davanti alle telecamere del Grande Fratello nel 2019.
In quel periodo della sua vita, poi, anche la storia d’amore con Daniele, conosciuto nel reality show, l’ha fatta diventare in men che non si dica uno dei volti più amati del programma, conquistando anche il podio. Negli anni, poi, Martina Nasoni si è allontanata dal mondo dello spettacolo, prediligendo uno stile di vita diverso, pur continuando a raccontare la sua vita sui social network. Ed è proprio attraverso questi che ha rivelato di essere pronta per uno step successivo, per prendersi cura di se stessa. Questa volta si trattava dell’attesa di un trapianto per un cuore nuovo. Quel cuore che è arrivato non molto tempo fa.
La nuova vita di Martina Nasoni: come sta oggi la ragazza dal cuore di latta?
La notizia del trapianto, poi, aveva lasciato il pubblico e i suoi fan senza parole. Successivamente è seguito un lungo periodo di silenzio per Martina, la quale ha poi comunicato, sempre attraverso i suoi social network, che era tornata a stare meglio, pronta per seguire la riabilitazione e avere questa nuova convivenza col suo cuore.

Recentemente, poi, ha deciso di raccontarsi a cuore aperto durante una lunga intervista rilasciata a Verissimo, ospite di Silvia Toffanin, parlando proprio della malattia con la quale ha vissuto per 27 anni: «Ho iniziato ad apprendere di avere questa cosa da subito, dai tre anni. Sì, da bambina prendevo le mie medicine. All’inizio per me era una cosa normale, poi crescendo ho capito che gli altri facevano cose diverse da me. Per esempio amavo la danza, ma a un certo punto non riuscivo più a ballare, mi si annebbiava la vista e mi girava la testa».
«Gli ho chiesto scusa…»
Un intervento difficile per Martina Nasoni è arrivato quando aveva 12 anni, reso necessario per l’impianto di un pacemaker, poi la rabbia e la convivenza con la malattia. Adesso però è arrivato il trapianto, nell’agosto del 2025. Da quel momento in poi per Martina Nasoni è cominciata una vera e propria vita: «Il trapianto non è più visto come l’ultima spiaggia, come accadeva prima, ma come un inizio. Con i medici abbiamo deciso di porre fine alla malattia il prima possibile. Non pensavo che la mia vita potesse cambiare così tanto».
Così come capita nella maggior parte dei casi, anche Martina Nasoni non conosce nulla del suo donatore, ma ha comunque dato un nome al cuore ed è quello di Liam: «L’ho sentito cercare di farsi strada dentro di me. È stato come accogliere una vita dentro me».
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Poi, ricordando quanto accaduto proprio in prossimità del trapianto e dell’attesa, la Nasoni ha rivelato anche quanto segue circa l’addio dato al cuore che purtroppo negli anni le ha dato non poche preoccupazioni: «È stato un momento molto intenso, era un po’ come se salutassi mio figlio. Gli ho chiesto scusa perché avrei voluto portarlo ancora con me, ma non era possibile. L’ho accompagnato verso la morte cercando di calmarlo e dicendogli: sei stato grande fino adesso, ma è arrivato il momento di riposare. Quando mi sono svegliata dopo l’intervento, tutta la rabbia che nella vita avevo sentito non c’era più».
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