Da qualche tempo a questa parte si parla anche di tassa di soggiorni per le crociere… ma sapete in cosa consiste nello specifico e perché si deve pagare?
Quando prenotiamo una crociera, il prezzo del biglietto che vediamo inizialmente non è l’unico da pagare. Tra le informazioni inerenti alla crociera che sorprendono spesso i futuri passeggeri c’è la tassa di soggiorno, una spesa ignorata e sottovalutata nella fase di pianificazione decisamente troppo spesso. Sapere che esiste prima di partire, permette di fare un planning accurato del budget senza brutte sorprese in futuro.
Tassa di soggiorno durante la crociera: di cosa si tratta e come funziona?
La tassa di soggiorno detta anche service charge è una quota che ogni passeggero deve pagare su base giornaliera. Non si tratta di una tassa governativa ma di una cifra caratteristica della crociera che andrà divisa tra il personale di bordo,gli addetti alle cabine ed il personale in cucina sotto forma di mancia collettiva. In poche parole si tratta del modo in cui il personale che lavora dietro le quinte per rendere l’esperienza a bordo indimenticabile viene retribuito. L’importo della tassa varia da compagnia a compagnia ma anche in base al tipo di cabina scelto. Per una cabina standard la cifra è compresa tra 14 e 18 euro mentre per le suite può anche sforare i 20.
Quando è obbligatorio pagare questa tassa per i turisti?
In molti casi la risposta è si. Le compagnie più grandi accreditano la tassa sul conto di bordo dei passeggeri, rendendola una spesa fissa alla quale non si sfugge. Alcune compagnie già la includono nel prezzo dei pacchetti, il che rende tutta la gestione più semplice per il passeggero che già ne è a conoscenza in partenza. In alcuni casi isolati invece, è possibile richiederne la modifica o addirittura la rimozione direttamente a bordo, è tuttavia sconsigliato farlo poiché quella cifra costituisce una parte significativa del guadagno del personale che lavora turni lunghi e sopratutto faticosi lontano dalle proprie case per garantire la massima comodità ai passeggeri.
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Il consiglio migliore per l’organizzazione è anche molto semplice, prima di imbarcarsi basta una lettura attenta alle condizioni della prenotazione per capire se la tassa è già inclusa o no nel prezzo pagato. La tassa su una crociera che dura una settimana per sole due persone arriva orientativamente a 200 euro che non è una cifra trascurabile e che va presa in conto fin da subito per evitare brutte figure inaspettate. Pianificare minuziosamente la tua prossima crociera significa viaggiare sereni senza che una notizia del genere eclissi il ricordo di una bella vacanza in fase di sbarco.
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